IN A TIME LAPSE

il nuovo album

Ludovico Einaudi
In A Time Lapse

‘Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, e’ il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno come quando eri bambino’.

Cosi ┬áLudovico Einaudi presenta In a Time Lapse, il suo nuovo attesissimo album, in uscita a tre anni di distanza da Nightbook: ‘un arco di tempo che non congela l’istante ma al contrario comprende tutta la nostra esperienza, il nostro passato, presente e futuro, le nostre aspettative, i nostri desideri, i nostri limiti, tutto quello che siamo.’

In a Time Lapse e’ stato composto nell’arco di un anno ed e’ stato registrato nell’ottobre del 2012 nel monastero di Villa S.Fermo a Lonigo tra Verona e Vicenza
L’album e’ composto da quattordici brani, con una strumentazione che comprende ┬ápianoforte, archi, percussioni ed elettronica e come nei precedenti lavori del compositore, si sviluppa come una suite, con un idea che rimanda alla forma di un romanzo diviso in vari capitoli. Ogni brano ha la sua identita’ singola ma fa parte di un insieme, come un albero genealogico, in cui ogni ramo ha una relazione con un’edificio centrale. ‘Per vedere l’albero e la foresta. Il dettaglio e l’insieme, tutto contemporaneamente’

Epico ed trascinante come Divenire, sperimentale e avventuroso come Nightbook, In a Time Lapse si spinge ancora oltre, esplorando nuove tessiture sonore e arrangiamenti che fondono mondi musicali diversi in un linguaggio stratificato, coerente e preciso.
All’interno del classico mondo di Einaudi e del suo pianoforte che fa da bussola, in questo album possiamo percepire echi di musica barocca e pulsazioni di pizzica salentina, tessiture tardo romantiche negli archi, e un’ampia tavolozza di colori che vanno dalle percussioni all’elettronica, che appaiono nel corso di un viaggio che trasporta l’ascoltatore attraverso una profonda riflessione intorno all’idea del tempo.

L’album si avvale, oltre alla presenza dei musicisti che suonano regolarmente con Ludovico, tra cui il violoncellista Marco Decimo e il musicista salentino Mauro Durante, dell’orchestra I Virtuosi Italiani, dei percussionisti dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e del grande violinista inglese Daniel Hope ospite in quattro brani.